I figli del design

Schermata 2015-01-04 alle 15.44.49Come si cresce in una casa minimal e quasi vuota? O in una barocca o super colorata? Da grandi si tende a replicare lo stesso stile oppure no? Ecco le risposte

Forse non è un caso che il grande maestro modernista, Le Corbusier, non abbia avuto figli. Come immaginare i suoi interni scarni assediati da pennarelli, macchinine e Lego? Del resto, insegnava già negli anni 50 Jacques Tati in Mio Zio, case razionaliste e bambini non vanno d’accordo (il protagonista del suo film, il piccolo Gérard, detestava la sua villa tutta angoli retti, cemento e tecnologia e sognava di sporcarsi in strada con i figli degli operai del paese).

Ma è proprio così? Come si diventa grandi in una casa “vuota”? «Benissimo», dice Monica Armani. Architetto e designer, Monica è cresciuta in Trentino in una grande villa bianca costruita da suo padre, l’architetto Marcello Armani (autore di gran parte della Trento contemporanea). «Il vuoto mi rasserena, essere circondata da pochi oggetti mi tranquillizza, la rarefazione di spazio aiuta a viaggiare con l’immaginazione». (…)

Per leggere tutto l’articolo, pubblicato su DCasa / la Repubblica, scarica qui il PDF: DCASA 917 I FIGLI DEL DESIGN

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