Sul tetto c’è una casa di vetro

RCLUB 23 AGOSTO 2014_1In questo edificio torinese da ogni ambiente è possibile spaziare con lo sguardo fino all’esterno.  “Una sequenza di contenitori”

Non progetterei mai una casa senza una donna». Andrea Marcante dello studio di architettura torinese Uda (che collabora da anni con l’interior designer Adelaide Te- sta), non ha dubbi. «Il paesaggio mentale maschile e femminile fanno coesistere i contrasti che rendono un interior più affascinante perché più vicino alla vita vera».
È, questa, una premessa irrinunciabile per cogliere la bellezza di questa abitazione che, al di là degli “stunt” architettonici (come la mini-casa al centro dell’open space) è stata pensata come una «sintesi di opposti» — tra il rigore delle strutture e l’ironia dei comple- menti d’arredo, le atmosfere raccolte e gli sguardi proiettati verso l’esterno. L’appartamento si trova sopra una ex fabbrica nel quartiere industriale di Torino. Dall’esterno, sembra un’enorme scatola di vetro curva appollaiata su un tetto.

Per leggere tutto l’articolo, pubblicato su La Repubblica il 23 agosto 2014, scarica i PDF qui: RCLUB 23 AGOSTO 2014_1 e RCLUB 23 AGOSTO 2014_2

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